Il Pozzo del Diavolo: il mistero celato tra le rocce di Gaeta
Lungo la spettacolare Riviera di Ulisse, incastonato nella maestosa scogliera di Gaeta, si cela un luogo dove la forza primordiale della natura incontra il fascino del mistero. Tra la storica spiaggia di Fontania e l’incontaminata caletta dei Quaranta Remi, si apre una fenditura segreta che da secoli cattura l’immaginazione di marinai e viaggiatori. È il Pozzo del Diavolo, un’anomalia geologica di rara bellezza che sprofonda vertiginosamente nel blu del Tirreno, offrendo un’esperienza sospesa tra mito, storia e pura avventura.
Questa voragine si apre all’improvviso nella roccia, compiendo un salto di oltre 50 metri prima di tuffarsi nelle acque cristalline. Si tratta di una grande grotta marina caratterizzata da tre ingressi a pelo d’acqua e da un suggestivo “camino” naturale che collega l’antro al cielo aperto. Un anfiteatro verticale, un capolavoro morfologico scolpito nei millenni dal vento e dalle onde, visibile nella sua interezza solo a chi sa dove cercarlo.

Tra mito e leggenda: l’eco del passato
Le origini del nome “Pozzo del Diavolo” rimangono avvolte nell’incertezza, un’assenza di fonti ufficiali che non ha fatto altro che alimentare l’aura leggendaria del luogo. I gaetani lo conoscono anche come “Pozzo delle Chiavi”: la tradizione narra di un antico rito in cui le persone gettavano le proprie chiavi nella voragine, tra scaramanzia e malinconia. Versioni più cupe tramandano che, in epoche remote, gli schiavi ribelli venissero gettati nel pozzo, conquistando la libertà solo se capaci di sopravvivere all’impatto e nuotare fino all’uscita.
Un’esperienza sensoriale tra luce e ombra
Oltre alla storia, il Pozzo del Diavolo regala meraviglie tangibili. Per gli appassionati di snorkeling, i fondali offrono uno spettacolo unico di vita marina, mentre al calar del sole la grotta si trasforma: guardando verso l’alto dal pelo dell’acqua, la volta stellata appare perfettamente incorniciata dalla roccia, accompagnata da un’eco ipnotica amplificata dalle pareti. Non sorprende che tale scenario scenografico sia stato scelto come location per il film Capri - Revolution.
Consigli per la visita:
- Via mare: L’accesso più elegante e consigliato. Partendo dalla spiaggia dell'Ariana o da quella di Serapo, il noleggio di un kayak o un’escursione guidata permettono di penetrare negli ingressi marini in totale armonia con l’ambiente.
- Via terra: I sentieri costieri sono riservati esclusivamente a escursionisti esperti, data l’esposizione e la natura insidiosa dei percorsi.
Il Pozzo del Diavolo non è solo una meta naturalistica, ma un monumento scavato dal tempo. Una gemma preziosa della Riviera di Ulisse, dedicata a chi sa ascoltare il respiro profondo del mare.